Resa a cinque stelle
Ho conosciuto Julio Monteiro Martins (per la verità: Julio Cesar...) perché anni fa - quando credevo che la vita mi avrebbe riservato di essere uno scrittore - mi iscrissi, quando la "scrittura creativa" non era ancora una moda, appunto a un corso di scrittura, a Viareggio (che non sono buon scrittore si vede dalle continue ripetizioni di queste frasi, ma confido nella vostra pazienza).
All'epoca facevo il ferroviere, non avevo ancora la laurea. Costruivo, lentamente, quello che mi sembrava il mio futuro. Avevo il "posto fisso", dal quale nessuno mi avrebbe sbattuto fuori. Mi sentivo temprato dal ferro dei miei treni e quindi un po' invincibile come solo la gioventù sa essere.
Grazie a Julio ho conosciuto anche Patrizia, un'amica che nel tempo ha fatto una (seconda) famiglia (all'epoca stava scappando dalla prima...) e Franca. Amicizie e relazioni che sono state per me importanti, in modo diverso. Comunque formative nel mio essere "giovane uomo" che si affacciava al mondo, direi.
Eredità "leggera" di quel periodo (si parla di ben oltre 10 anni fa...), ma tenace, per durata, è essere iscritto, da quell'epoca, alla mailing list che Julio - lungimirante e intraprendente fin da allora - aveva messo in piedi, contestualmente alla rivista di scrittura online Sagarana (dal titolo omonimo del romanzo di Guimares Rosa), che ancora (r)esiste. Le mille cose che sono passate in questo decennio mi hanno quasi sempre impedito di avere un ruolo attivo, ma il tenore della discussione - per quando magari marginale rispetto ai miei mutevoli interessi - non è mai stato banale.
In anteprima a noi "della lista" ha voluto regalare il suo editoriale che vi propongo qui (sperando di non violare un embargo, ma, al contrario, di favorire l'interesse verso questa "istituzione" culturale...).
E' un po' lungo, ma merita di essere letto. Perché è scritto bene. Perché deve venire un signore dall'altra parte del mondo, dal Brasile, a chiamare le cose con il loro nome!
Vi abbraccio e, come diceva Ed Murrow, good night and good luck!

sulla chimerica "sinistra"
Ciao Luciano, leggo solo ora... Scritto bene è scritto bene, l'intervento del tuo amico. Che siano argomenti ultimamente poco usati, non ne sarei così sicuro. E non sto parlando nel merito: posso anche sottoscrivere tutto. E, oltretutto, neanche necessariamente calandomi nel punto di vista della "sinistra": sul conflitto di interessi, usi dei media ed addentellati vari, ad es., Giovanni Sartori dice e scrive cose anche più nette e caustiche da 15 anni - e sicuramente non è di sinistra. Ma serve a qualcosa? Non mi fraintendere: non è - solo - bieco utilitarismo e becera rinunzia materialistica ai valori e ai supremi sforzi ideali etc. etc. Dico solo: serve parlare di "sinistra" - che continuo a lasciare tra virgolette, perché di "una" sinistra e "in quanto sinistra" mi pare ormai si possa parlare solo come trattando di una creatura mitica da bestiario medievale... del resto: tanto si perde tempo intorno al mostro di Lochness... - e questioni ideologiche, politologiche, storicistiche, etc. etc. quando... e quando... e quindi.
Va bene divertirsi - léggi svagarsi... - coi de profundis gratuiti, ma me par proprio una consolazione d'accatto... da tennista italiano, se ricordi la citazione morettiana ! Buona continuazione e, molta, buona fortuna !
P.S.: sul fatto che, poi, abbiamo bisogno che certe cose ci vengan dette dal Brasile... beh, comprendo appieno l'intento caffeinico, però forse qualche problemino ce l'han pure da quelle parti, con la sinistra di lotta e di governo.
A presto M.