I quiz edificanti
Mi accade, sempre più spiacevolmente, di trovarmi di fronte alla tv quando sono a casa dei miei. Mentre ero a cena con loro questa sera, mio fratello faceva zapping e in un quiz demenziale condotto da Enrico Papi all'ora di cena, tra le insulse domande sui potenziali gusti degli italiani che il concorrente deve di volta in volta indovinare, tra le dicotomie presentate - Tom o Jerry? Black o Deker? Totò o Eduardo (ma questa sarebbe già troppo culturale...)? - c'era anche una fantastica domanda del tipo "Le donne italiane preferiscono far le corna con il bagnino o con il maestro di sci?". La tizia risponde "bagnino", probabilmente avendo in mente l'idealtipo palestrato e abbronzato a cui lei stessa ambisce.
La risposta è sbagliata: le italiane preferirebbero il "maestro di sci" che d'altra parte pure al sottoscritto starebbe meglio non foss'altro che per simpatia: il maestro di sci di solito non importa sia palestrato all'inversimile, anzi: di norma è pure leggermente sovrappeso e tendenzialmente rubicondo a seguito del cospicuo numero di grappini che trangugia, ecc. ecc.
Alla valletta di turno, il solito insignificante stangone che fa da soprammobile e da arredamento dello studio, Papi chiede "E tu cosa preferiresti, il bagnino o il maestro di sci?". Mai risposta fu più azzeccata: "Dipende dalla stagione: se è estate il bagnino, se è inverno il maestro di sci, no?". Voglio dire: è un quiz, è su un canale di Berlusconi, è tutto finto, e va bene. Ma penso, ogni tanto, a quelle povere donne, a quelle che si battono per "dimostrare" che pensano, che non vorrebbero essere identificate con la loro esteriorità, ecc. e vedo la valletta-soprammobile spensierata rispondere all'ora in cui TUTTI (ma proprio tutti, compresi ragazzi e ragazze), sono davanti alla tv, sorridente e ilare una risposta che qualcuno di sicuro le ha messo in bocca. E in questa risposta e in questo sorriso finto vedo spazzar via tutti i faticosi tentativi di passare messaggi che siano altri. Tutto lo sforzo compiuto da donne pensanti, per andare al di là di questo allucinante modo di vedere le cose. E' questo l'aspetto devastante. Sembra non esserci scampo.
Soprattutto perché il 75-80% degli italiani vede la tv.
PS: apprendo dal web che la a me ignota valletta si chiama Raffaella Fico. Non si capisce se il nome sia "d'arte" o cosa. In ogni caso, a dimostrazione del suo alto valore morale e cul-turale (soprattutto cul...) eccola qui sotto ritratta in una sua normale posa.

medioevo contemporaneo
mi cadono le braccia. e quasi mi vien da piangere. perché il vero dramma è che queste sono le donne che finiscono per imporre a tutte quelle che non possono o non vogliono adeguarsi il loro modello. la 'femmina' è così: bagnino l'estate e maestro di sci l'inverno. e il capo in ufficio, certo. e il politico, ci mancherebbe. non vuoi? non ti interessa? sei, semplicemente, meno bella o meno vacca? peggio per te. darwinismo sociale ottocentesco. e quasi mi sembra di fare un complimento a una società che arretra cazzeggiante verso un nuovo medioevo.
francesca

Ahinoi...
Caro Luciano,
sposo in toto il tuo pensiero. A casa (che sia quella dove convivo con la mia ragazza o quella dei miei, in campagna) se il televisore è acceso è un continuo polemizzare, dissacrare, ridicolizzare decontestualizzando. Già: scremando dalla confezione ormai pseudomesmerica, resta qualcosa che è ridicolo. Il fatto è, proprio come dici tu, che ormai questa è la prassi, la via dei vincenti; cosa cavolo vai a dare dei valori a tua figlia (o figlio che sia) se tanto dovrà sbarazzarsene per avere successo? Naturalmente sto esagerando, ma è qualcosa su cui riflettere certamente. E più volte c'ho pensato, immaginando un'ipotetica figlia. Certo, tutto questo mi dà il voltastomaco - non l'ho mai nascosto.
Tempo fa scrissi due cose che, più o meno, sfiorano l'argomento; aggiungo qui i link (vedrai tu se rimuoverli), e non ti scandalizzare se in questi post avevo il dente avvelenato.
http://danslesparages.blogspot.com/2009/10/annozero-e-le-nuove-leve-del-pdl.html
http://danslesparages.blogspot.com/2009/10/ok-quando-il-mentore-chiama-bisogna.html
Alla prossima!
Luigi p.