Muore oggi J. D. Salinger

Muore oggi l'uomo che scrisse dell'adolescenza di Holden Caulfield. Ma anche di Franny e Zooey (che personalmente m'è piaciuto di più). Un uomo che ha deciso di andare contromano, controcorrente in tempi non sospetti. O forse chissà, i tempi sono sempre sospetti, anche quando a noi non lo sembrano affatto. Se si cercano foto "recenti" di Salinger su google immagini, si trova praticamente un'unica foto degli anni '60.

Qui di seguito alcuni brani che ho voluto estrarre dalla voce in suo onore su Wikipedia:

Nel luglio del 1951 il suo amico ed editor del New Yorker William Maxwell, in un articolo sulla rivista Book of the Month Club News, chiese a Salinger di spiegare quali fossero le sue influenze letterarie. Salinger disse: "Uno scrittore, quando gli viene chiesto di parlare della sua arte, dovrebbe alzarsi in piedi e gridare forte semplicemente i nomi degli autori che ama. Io amo Kafka, Flaubert, Tolstoj, Čechov, Dostoevskij, Proust, O'Casey, Rilke, Garcia Lorca, Keats, Rimbaud, Burns, E. Brontë, Jane Austen, Henry James, Blake, Coleridge. Non farò alcun nome di autori ancora in vita. Penso che non sia giusto."

Salinger continuò a scrivere con regolarità, sedendosi a tavolino per qualche ora tutte le mattine; secondo la Maynard entro il 1972 aveva già completato due nuovi romanzi. In una delle rare interviste, concessa al The New York Times nel 1974, lo scrittore spiegò: "Non pubblicare mi dà una meravigliosa tranquillità...Mi piace scrivere. Amo scrivere. Ma scrivo solo per me stesso e per mio piacere."
Si dice che diverse volte, durante gli anni '70 sia stato sul punto di pubblicare uno dei suoi nuovi scritti, ma che abbia cambiato idea all'ultimo momento. Nel 1978 la rivista Newsweek scrisse che Salinger, mentre partecipava ad una festa in onore di un vecchio commilitone, disse che aveva da poco completato un "libro lungo e romantico ambientato durante la seconda guerra mondiale", ma di quest'episodio non si sa nient'altro. Nella sua biografia Margaret Salinger ha descritto l'accurato sistema di archiviazione che suo padre usa per i manoscritti che non pubblica: "Un contrassegno rosso significa, se muoio prima di averlo finito pubblicatelo così com'è, uno blu significa pubblicatelo ma prima sottoponetelo a revisione, e così via."

Verso la fine degli anni '40, Salinger fu un entusiasta seguace del Buddhismo Zen, al punto che "Dava delle liste di letture sull'argomento alle ragazze con cui aveva appuntamento".

 

 

lo sai che....

Oggi a "scquola" abbiamo parlato di salinger e la professoressa di italiano mi presterà il libro "il giovane Holden" che io spero di leggere dati i commenti positivi della prof. da ARCADIA

sono contento...

... che la prof. di Italiano ti presti un libro così "importante". Brava cuginetta! Forse lo troverai un po' strano e per certi versi forse un po' curioso da leggere, ma è importante che tu ci provi. Dì alla prof. che mi sembra un'ottima scelta!

PS: vero che "scquola" l'hai scritto così per prendere in giro la scuola?

notorietà e letteratura

grazie, caro luciano, del tuo ricordo di un autore che tutti (proprio tutti?) abbiamo amato la sua sfida coraggiosa (o snobistica?) ci ha impressionato e alcuni di noi sono stati tentati di imitarlo, ma quelli che l'hanno fatto (chi?) sono stati sommersi dall'oblio, gli altri, (quasi) tutti, dal ridicolo
oggi vincono le vociferazioni, i vincitori dei premi letterari, gli officianti della kermesse delle scalate alla notorietà sancita dalle pagine dei quotidiani e dall'ignobile farsa periodica del premio nobel per la letteratura
un caro saluto
giuseppe o

e pensare che...

credo che tutti pensassero che fosse già morto, visto che era sparito dalle scene (e non solo della tv), e questo è un po' un dramma perchè sarebbe stato bello poterlo vedere a qualche salone del libro, o a qualche festival di letteratura ma, come dici tu Luciano, l'intelligenza e il buon gusto di un grande scrittore o artista (o uomo, in generale) si vede anche dalla sobrietà....e Salinger era talmente sobrio che era sparito! putroppo ora è 'sparito' davvero per sempre. Rimangono i suoi romanzi (Franny and Zoe me lo regalasti tu! il Giovane Holden lo lessi io, già adulta però - ma credo di averlo apprezzato come si deve ugualmente). Peccato, un altro grande se n'è andato.

vite speciali

Ci sono uomini che non seguono nessuno, che sanno cosa vogliono e cercano di non tradirsi, mai. Ci sono uomini che scrivono per se stessi e si fanno dimenticare, come le anatre in inverno che spariscono dal lago ghiacciato del giovane Holden.
Per me Salinger vuol dire Scuola Holden, tutte le speranze che avevo, che ho perso, e che ho ritrovato.
Lucia

Bravò!

Come dicevo nella mail, articolo molto bello ed interessante! Se non fossi (felicemente, ça va sans dire!) "accasato", farei lo stesso invito alle ragazze con cui avessi occasione d'uscire: "Ecco qui una bella lista di letture, e di ascolti, e sguardi su varie cose. E mi arrivi preparata, neh!"
Salinger aveva capito tutto.
Luigi P.

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