Blog di luciano

Notizia prenatalizia (#2 di 3): asini a Veroli

«Una vera e propria gara di solidarietà è scattata nei confronti dei bambini di Veroli, in provincia di Frosinone, utenti di un centro di terapia per disabili che utilizzavano un asinello per la pet therapy. Martedì mattina, i piccoli ospiti trovarono l’asinello morto, ucciso da un colpo di pistola alla tempia. All’animale era inoltre stato tagliato un orecchio prima di essere gettato in una scarpata. All’Enpa è stato subito offerto un l’asinello per rimpiazzare quello morto. Una persona di Subiaco, vicina all’associazione, ha deciso di donare Balù, uno splendido asino di 18 mesi che il coordinatore regionale della Protezione Animali del Lazio, Paolo Spicacci, si è fatto carico di trasportare. Contemporaneamente, però, da tutta Italia è partita una gara di solidarietà, per cui all’associazione di Veroli sono stati donati altri 11 asinelli provenienti da ogni parte del Paese, dalla Sicilia al Veneto sono arrivate donazioni di equidi. La cosa ha molto stupito sia i responsabili del centro del frusinate, sia l’Enpa, dal momento che non era stato lanciato alcun appello in tal senso. Una solidarietà, quindi, del tutto spontanea che sta a dimostrare come ci siano tante persone che amano sia i bambini, sia gli animali. Tale solidarietà, inoltre, suona anche come una dura condanna agli autori dell’ignobile e vile gesto criminale. Gli asinelli saranno consegnati all’associazione domenica prossima, 23 dicembre, alla presenza delle autorità cittadine, civili e militari. In rappresentanza dell’Enpa sarà presente anche Paolo Spicacci, coordinatore regionale del Lazio. Dal canto suo, l’associazione che gestisce il centro ha provveduto tempestivamente all’ampliamento della stalla e all’assunzione di un guardiano notturno che da domenica sera vigilerà sugli animali.» [fonte: www.enpa.it 22/12/2007, Francesco Demofonti]

Notizia prenatalizia (#1 di 3): sedia a rotelle

«Tre chilometri sulla sedia a rotelle ogni giorno. È l'odissea di Rocco Jaconis, 36 anni, comasco, disabile dalla nascita, peggiorato per via di un intervento all'anca. Per andare a lavoro deve prendere l'autobus, ma da due anni gli hanno spostato la fermata. Perciò lui deve percorrere in carrozzella un chilometro e mezzo in discesa la mattina, e in salita quando torna a casa la sera. La fermata era stata spostata per lavori ormai conclusi, ma non è stata ripristinata. Rocco ha raccolto 120 firme nella frazione di Puginate, comune di Bregnano, provincia di Como. Non lo ha fatto solo per lui, ma nell'interesse di tutti. "Io cittadino l'ho fatto anche per i numerosi anziani che sono in difficoltà come me. Perché mi sembra di aver diritto a risolvere questa questione". Spostare la fermata pare impossibile. Per l'azienda dei trasporti non è sua competenza. La commissione competente, dopo aver analizzato curve, asfalto e strettoie, ha stabilito che la fermata sta bene dove sta. Così il signor Rocco, che per andare e tornare dal lavoro ci mette sei ore ogni giorno, è costretto a percorre i suoi tre faticosi chilometri sulla carrozzella anche al freddo o sotto la pioggia.» [fonte: TG5]

Un buongiorno dalla capitale

Questa mattina la mia amica Valeria mi manda un sms che non bisogno di ulteriori spiegazioni, né di tanti commenti: «Chicche di civilità romana (o italiana) mattutina: un disabile chiede a un ottantenne se vuole il posto a sedere, visto che nessun altro l'offre... Buona giornata dalla capitale».

Bambini alla cassa

In debito per i giornali a cui continuo ad essere abbonato - strascico del mio vecchio lavoro di addetto stampa - accumulatisi in questo periodo di ferie, li scorro prima di gettarli nella differenziata della carta, chissà mai vi fosse qualche notizia realmente interessante.

Mario, from Sicily

La fisiologica esigenza di scriverne è pari almeno all'impossibilità di stare fermo immobile nell'angusto spazio a sedere che siamo riusciti a conquistare. Parlo di Mario, Mario Biondi and the High Five Quintet - mi par di capire ormai stabilmente in 6. Spettacolo nello spettacolo: la sinuosa, seducente, curvilinea strada che conduce da Alba a Monforte, bassa Langa, ieri sera, 25 luglio. La bmw in assetto da passeggio, a pieno carico mi fa rimpiangere, al solito, la moto. Ma per la (buona) compagnia si fa questo ed altro. Riusciamo a parcheggiare dopo un primo intoppo. Non posso far altro che facce stupite. Un po' perché l'aria di questi giorni è un po' magica, con questi cieli da alta quota anche in città e in collina. Un po' perché il posto - che non conoscevo, pur battendo da non poco le Langhe - è davvero meraviglioso. L'auditorium, raccolto e intimo, è all'aperto come fosse un anfiteatro romano, sulla sommità di una collina che domina il mondo intorno. Tutto è perfetto, anche la temperatura, che da queste parti gode di una specie di condizionamento naturale, tanto da richiedere a una cert'ora una minima copertura supplementare.
Inizio previsto: 21,30, mentre la luce del giorno scolora, per lasciar spazio all'indistinto della tenebra.

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